Lo zucchero fa invecchiare la pelle? - Matteo Stocco

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01 Mar 2021

Lo zucchero fa invecchiare la pelle?

No, non è un titolo clickbait come si potrebbe pensare: che lo zucchero faccia invecchiare la pelle è, in effetti, un tema dibattuto e presente tra gli esperti di medicina estetica. Alcune ricerche su questo campo risalgono già a una decina di anni fa e recentemente sono state riportate all’attenzione dell’opinione pubblica e degli specialisti. Questo perché, più in generale, la molecola dello zucchero è tornata “sul banco degli imputati” anche in relazione agli studi sullo stile di vita sano e sulla dieta (ne ho parlato anche qui). Tutti questi studi sono mirati a fornire risposte scientifiche su un settore per certi versi nebuloso e pieno di falsi miti e misconception: quello dell’alimentazione e del suo effettivo impatto sul nostro corpo, a 360 gradi, non solo correlato dunque al peso e alla forma fisica. In una concezione olistica del benessere, pensare alla salute e alla bellezza in modo integrato e coerente con tutti gli aspetti che compongono il nostro stile di vita è fondamentale per capire davvero dove intervenire e cosa correggere nelle proprie abitudini. In questo articolo, capiamo meglio come lo zucchero impatta sull’invecchiamento della nostra pelle e cosa dobbiamo comprendere degli studi che trattano questo tema.

 

Perché si pensa che lo zucchero faccia invecchiare la pelle?

Partiamo dai dati: nel 2011, uno studio della Leiden University, pubblicato sulla rivista Age, afferma che grandi quantità di glucosio possono invecchiare drasticamente il nostro aspetto. Questa ricerca era stata condotta su 602 persone, di cui alcuni con livelli di glucosio bassi o medi e altri con quantità molto più alte o affetti da diabete. Osservando le foto dei partecipanti, è stato stimato che per ogni 0,18 g/litro in più di zucchero rilevato nel sangue si notava un “invecchiamento percepito, dunque non anagrafico, pari a 5 mesi. Al contrario, i soggetti con livelli di zucchero normali venivano stimati essere più giovani mediamente di 1 anno rispetto a chi ha livelli alti di zucchero, e addirittura di 1 anno e mezzo rispetto a chi soffriva di diabete.

 

Zucchero e invecchiamento: la glicazione

La glicazione è appunto il nome del fenomeno in oggetto: è quella reazione in cui molecole di zucchero si legano alle proteine. La molecola formata dal legame tra zucchero e proteina subisce varie trasformazioni fino a originare quelli che vengono chiamati Ages (Advanced Glycation End-products). Gli Ages, accumulandosi nel tempo nell’organismo, modificano la struttura e la funzione delle proteine. Quali? Ebbene, anche quelle del collagene e dell’elastina: le due proteine più abbondanti nella pelle e fonte primaria della elasticità e della “giovinezza” della nostra epidermide. Gli Ages rendono le molecole di elastina e collagene più rigide, inibendo la loro elasticità e quindi provocando la formazione e l’accentuarsi delle rughe ed evidenziando l’invecchiamento cutaneo. Gli Ages che si formano all’interno del nostro corpo non si creano solo spontaneamente, ma possono anche essere introdotti con l’alimentazione, favorendo questo processo di invecchiamento, oltre che l’infiammazione e lo stress ossidativo che sono la base anche di molte altre patologie.

 

Ma allora lo zucchero fa male e va eliminato?

Partiamo da una verità scientifica fondamentale che sento necessario specificare a questo punto: il glucosio, dunque lo zucchero, ha una ruolo determinante per il nostro corpo. Esso è importante per il funzionamento delle cellule, in particolare quelle coinvolte in tutte le nostre attività quotidiane, incluse le attività “mentali”: il cervello, deprivato dello zucchero, soffre. Il problema qui, come per molti aspetti della salute fisica, non è la molecola, bensì il suo eccesso. Troppo zucchero fa male, a molti livelli, come già sappiamo da molto tempo. Alla lista di “cattive ricadute” di una alimentazione squilibrata, in questo caso sbilanciata sui carboidrati, aggiungiamo gli effetti negativi sulla pelle dovuti a questa cattiva reazione biochimica. La pelle perde luminosità, compattezza, elasticità e tonicità, e le rughe si formano più rapidamente. Dobbiamo eliminare lo zucchero dalla dieta, per rimanere più giovani? Nient’affatto: la soluzione che sostengo, anche alla luce degli ultimi studi sul campo e della esperienza che ho con pazienti di ogni età, è ben altra.

 

La soluzione per la giovinezza della pelle

Non ne esiste una univoca, e dunque è sbagliato parlare di soluzione al singolare. Esistono, invece, una serie di comportamenti salutari che dovremmo ricordare, o allenare (ebbene sì: allenare, perché la salute è questione di pratica e di ripetizione). Ne ho parlato in diversi articoli e riassumo qui i basilari:

 

  • Sonno e riposo
    Abituare il corpo a resettare e a godere del tempo in un modo diverso, più rilassato e più “intimo”. Non solo il sonno, ma anche meditazione, yoga, power-naps, letture e digital detox aiutano a mantenerci giovani, sia dentro che fuori
  • Protezione solare
    Non mi stancherò mai di dirlo: uno dei primi fattori di invecchiamento cutaneo è proprio il sole. Questo non vale solo in estate e non solo nei giorni con il cielo sereno, bensì tutto l’anno. Suggerisco a tutti i miei pazienti una protezione di almeno SPF30, quotidiana, da utilizzare sotto il trucco oppure in combinazione con una CC o BB Cream. Qui trovate qualche consiglio.
  • Alimentazione equilibrata
    La glicogenesi e il processo sopra descritto è solo l’ultima prova di una raccomandazione che vale da sempre e che ha molteplici ricadute positive sulla nostra bellezza, non da ultimo il sonno e il riposo che vediamo al punto 1. Equilibrio non significa “dieta ferrea” o “tolleranza zero”, non significa rinunciare a tutto, non significa impoverire la propria alimentazione, né la nostra vita sociale. Significa arricchirla invece, variando il più possibile il menu e scoprendo il piacere di mangiare in modo variegato, trovando anche soluzioni alternative per rendere più gustosi i cibi senza appesantirli. Non sono un nutrizionista e dunque rimando ad approfondimento personale questo punto.
  • Infine: la medicina estetica
    La medicina può fare molto senza bisogno di ricorrere a interventi drastici o a chirurgia. Dai trattamenti preventivi (vitamine ed iniezioni di collagene e acido ialuronico) a quelli correttivi e distensivi (botox, filler, fili di trazione) l’anti-age si può fare in modo sempre più sicuro, preciso e gratificante. Senza stravolgere i connotati.

 

Domande, dubbi, curiosità? Scrivetemi anche in chat. Oppure lasciatemi un commento qui sotto o a info@drmatteostocco.com