Otoplastica

L'INTERVENTO DI OTOPLASTICA

Con otoplastica si intende l’insieme di procedure di chirurgia plastica estetica che consentono di correggere i difetti delle orecchie, modificandone la forma o l’aspetto. Solitamente l’otoplastica viene immediatamente collegata all’intervento di correzione delle così dette “orecchie a sventola”. L’intervento di otoplastica è infatti destinato anche alla correzione di un padiglione auricolare particolarmente sporgente o grande.

 

Cos’è l’otoplastica

L’otoplastica consente di rimodellare, asportare o riposizionare la cartilagine delle orecchie prominenti oltre a correggere quei difetti delle orecchie che possono essere presenti dalla nascita o post-traumatici.

 

Come funziona l’otoplastica

L’intervento di otoplastica viene normalmente eseguito in regime di day-hospital, dura circa un’ora o poco più e viene effettuato in anestesia locale in tutti i paziente con l’eccezione dei pazienti di giovane o giovanissima età per i quali invece è richiesta un’anestesia generale.

 

Esistono tecniche diverse per effettuare un’otoplastica ma tutte queste hanno in comune il rimodellamento e riposizionamento della cartilagine del padiglione auricolare, che viene avvicinato al cranio del paziente. Nell’otoplastica la visita pre-operatoria assume un valore fondamentale, questo perché le orecchie ad ansa o a sventola non sono caratterizzate tutte dallo stesso difetto: a volte è infatti semplicemente necessario incidere, asportare o riposizionare parte del padiglione auricolare, in altri casi è necessaria una ricostruzione dello stesso.

 

Nel primo caso viene effettuata una piccola incisione cutanea nella parte posteriore del padiglione auricolare, in modo che anche le cicatrici siano pressoché invisibili, per permettere il rimodellamento della cartilagine e per ricreare la normale conformazione dell’orecchio.

 

Nel secondo caso si va invece ad intervenire sull’antelice, quella fisiologica curvatura che si trova tra la conca auricolare ed il bordo esterno delle orecchie. A volte l’assenza di questa curvatura conferisce alle orecchie stesse la protrusione tipica delle orecchie a sventola. In questi casi l’intervento chirurgico di otoplastica ha l’obiettivo di andare a ricostruire proprio questa parte dell’orecchio. Una corretta pre-diagnosi è quindi fondamentale quando vogliamo affrontare un intervento di otoplastica.

 

Gli effetti dell’otoplastica

Nei giorni successivi all’intervento il paziente dovrà indossare una fascia che comprima e costringa la zona interessata dall’operazione, da indossare anche nelle ore notturne in modo che non venga compromesso il risultato dell’otoplastica che viene però rimossa entro 48 ore dall’intervento.

Nella prima settimana del post-operatorio è normale che si presentino gonfiore ed ecchimosi intorno alla zona delle orecchie. Già dopo 72 ore il paziente può riprendere le sue attività quotidiane, da evitare solo l’uso degli occhiali.
La otoplastica, sia monolaterale che bilaterale, dà generalmente risultati molto soddisfacenti e permanenti, visibili già dai primi giorni successivi all’intervento.