Mastopessi

L'INTERVENTO DI MASTOPESSI

Nel corso degli anni le mammelle perdono il loro tono e la loro forma originaria a causa di variazioni qualitative e quantitative delle componenti di cui sono costituite: la pelle ed il tessuto ghiandolo-adiposo. Vari fattori come la gravidanza, l’allattamento, le variazioni di peso e i processi di invecchiamento possono provocare una diminuzione dell’elasticità della cute favorendo la “caduta” del contenuto ghiandolare e adiposo.

 

Cos’è la mastopessi

L’intervento di mastopessi permette il ripristino della forma originaria delle mammelle. Consiste nell’asportazione della pelle in eccesso, nel riposizionamento in sede corretta del complesso areola-capezzolo e solitamente anche nel rimodellamento della ghiandola.

 

Come funziona la mastopessi

La mastopessi di solito viene condotta in anestesia locale più sedazione o anestesia generale e la durata dell’intervento varia da due a quattro ore.

Mammelle poco scese possono essere corrette mediante l’asportazione di un settore circolare di cute attorno all’areola, risultandone così solo una cicatrice circolare attorno all’areola stessa. Mammelle che presentano un grado di caduta intermedio possono essere corrette mediante l’asportazione di cute dalla regione circostante all’areola e dalla zona sottostante a questa, derivandone così una cicatrice circolare ed una verticale.

Nei casi di mammelle molto scese è necessario asportare un settore di cute esteso anche ai quadranti inferiori della mammella, per cui la cicatrice risulterà avere un tratto circolare, un tratto verticale ed un tratto orizzontale lungo il solco mammario.

 

Gli effetti della mastopessi

Il risultato estetico è evidente fin da subito, ma il gonfiore relativo all’intervento fa sì che la forma definitiva risulti apprezzabile circa 6 mesi dopo l’operazione di mastopessi.