Peeling Chimico

IL TRATTAMENTO CON IL PEELING CHIMICO

La cute, al pari di altri organi, è un organismo dinamico, perché il fisiologico processo di desquamazione permette quotidianamente di eliminare un considerevole numero di cellule cutanee.

 

Cos’è il peeling chimico

Il peeling chimico consiste nell’applicazione sulla cute del volto e del corpo di una soluzione chimica di uno o più agenti esfolianti in grado di produrre un “danno controllato”, con una reazione di esfoliazione più o meno marcata ed il successivo processo di rigenerazione tessutale, al fine di correggere alterazioni patologiche e difetti estetici. Il peeling chimico dunque è una forma accelerata, ma controllata, di esfoliazione che avviene attraverso l’uso di una o più sostanze. In virtù delle caratteristiche qualitative e quantitative della sostanza utilizzata, nonché del tempo di permanenza sulla cute e della risposta del paziente, si realizza una distruzione dell’epidermide che può arrivare fino al derma.

 

Come funziona il peeling chimico

Le azioni del peeling chimico sulla cute sono essenzialmente tre:

-esfoliazione

-stimolazione del ricambio cellulare

-stimolazione dermica.

Con l’esfoliazione si eliminano le cellule epidemiche danneggiate che vengono sostituite da cellule giovani e normali. Questo è utile nel trattamento delle pigmentazioni anomale e nelle cheratosi attiniche.
Rimuovendo le cellule superficiali si stimola il ricambio cellulare fisiologico e questo risulta fondamentale nel migliorare gli stati in cui la pelle presenta un grado avanzato di fotoaging, ovvero è danneggiata dal sole.
L’agente del peeling, nel determinare una reazione infiammatoria, attiva delle molecole che stimolano la produzione di collagene e altre proteine fondamentali nella guarigione delle cicatrici da acne

 

Le tecniche di peeling chimico sono quindi trattamenti di scelta per il miglioramento delle rughe sottili del viso, l’attenuazione di macchie cutanee dovute alla luce solare o a disordini endocrini, l’eliminazione di patologie come l’acne e le cicatrici che da essa possono derivare.

 

Il trattamento, che non richiede anestesia, dura 15-30 minuti e consiste nell’applicazione di sostanze chimiche sulla cute che vengono rimosse al raggiungimento di manifestazioni che lo specialista riconoscerà come obiettivo finale del trattamento. Per ottimizzare i risultati, il paziente assieme allo specialista programmerà il protocollo più adatto alla soluzione del suo problema organizzando trattamenti ripetuti nel tempo.

 

Le alternative al peeling chimico

Il peeling presenta un limite: non determina il miglioramento di situazioni in cui siano presenti lassità ed eccessi cutanei.
A questo scopo il peeling può essere associato ad altri interventi come la blefaroplastica, il lifting facciale, il filler di acido ialuronico e il botulino.