Biostimolazione Occhi

IL TRATTAMENTO DI BIOSTIMOLAZIONE PER GLI OCCHI

La medicina estetica moderna si pone come obiettivo la correzione dei segni e degli inestetismi che il tempo che scorre lascia sulla nostra pelle, ma attualmente ancora di più è sentito il bisogno che essa diventi la medicina del benessere: una medicina che sappia valutare l’inestetismo da trattare e valutare le cause che l’hanno provocato.

 

Cos’è la biostimolazione per gli occhi

Il paziente va visto nel suo complesso, nel suo ambiente, se ne devono valutare le condizioni di rischio, il suo stress ossidativo, il suo stile alimentare e le sue abitudini di vita. Attualmente quindi sempre più ci si avvicina al concetto di prevenzione dell’invecchiamento cutaneo.

 

Per uno sguardo luminoso e giovane è consigliabile sottoporsi periodicamente a trattamenti di biostimolazione. Essi prevedono l’iniezione sottocutanea nell’area perioculare di sostanze in grado di migliorare l’idratazione, l’elasticità e la texture della pelle.

Il concetto di skin care ha l’obiettivo di coinvolgere tutte le strutture e i componenti cutanei e migliorarle e metterle in condizione di svolgere la propria funzione in modo ottimale e costante.

 

Come funziona la biostimolazione

Il trattamento di biostimolazione cutanea consiste nell’attivazione delle funzioni biologiche della cute al fine di ottimizzarne la fisiologia con un miglioramento estetico e attivare le funzioni cellulari per migliorare la produzione di componenti come l’acido ialuronico, il collagene e l’elastina.

Si tratta di un trattamento indolore, rapido, che attraverso sottilissimi aghi inietta a livello dermico le sostanze benefiche. Lo specialista ha il compito di proporre al paziente la tecnica e la sostanza più adatta al tipo di cute da trattare programmando il protocollo terapeutico più adatto.

 

Il distretto oculare, per le sue caratteristiche anatomiche, si presta in modo ottimale a ricevere questo tipo di trattamento che favorirà sia l’eliminazione delle sottili rughe ai lati degli occhi (“zampe di gallina”) sia l’aumento della qualità della cute della palpebra inferiore, spesso sottile e grinzosa.

 

Le alternative alla biostimolazione

La biostimolazione raggiunge risultati ottimali anche complementata da trattamenti come la tossina botulinica, il filler di acido ialuronico, il peeling e il laser.