Tutto quello che devi sapere sulla rinoplastica

Tutto quello che devi sapere sulla rinoplastica

È uno degli interventi più richiesti in assoluto: perciò la prima cosa che dico ad un paziente sconsolato e molto critico verso il proprio naso è “Non sei da solo, sei in ottima compagnia”. Ed è anche il motivo per cui la rinoplastica è tra i più conosciuti e i più studiati degli interventi di chirurgia estetica: le tecniche vengono continuamente perfezionate per completare con successo anche i casi più complessi e particolari. È anche però, per giusti motivi, un campo che suscita nei pazienti infinite domande: ci sono diversi tipi di rinoplastica, quale fa al mio caso? Come faccio a capire se il mio naso cambierà come voglio? Ho sentito parlare di rinoplastica secondaria, cos’è? Quanto costa la rinoplastica e perché lo stesso intervento alla mia amica è costato la metà? In questo articolo trovate la spiegazione più completa possibile sulla rinoplastica, che eseguo principalmente nello studio di Padova nelle modalità proprie di un intervento chirurgico di tutto punto.

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Cos’è la rinoplastica.

La rinoplastica è un intervento di chirurgia estetica che modifica la forma e le dimensioni del naso. Questo può includere l’intervenire su:

  • la forma del dorso e della punta
  • la forma e l’ampiezza delle narici
  • la forma della punta del naso
  • l’angolo tra la fronte e il naso o tra il naso e la bocca

Tutti questi aspetti vanno considerati quindi nella fase di studio del caso, specialmente raccogliendo le richieste del paziente e le sue aspettative sul risultato finale. La rinoplastica non va confusa con altri tipi di intervento chirurgico al naso, quali la rinosettoplastica e la settoplastica.

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Qual è la differenza tra settoplastica, rinoplastica e rinosettoplastica?

La differenza tra settoplastica e rinoplastica è principalmente il raggio di azione e la causa che le motiva: la settoplastica risponde a un’esigenza di tipo funzionale ed è quindi un intervento correttivo, limitato al setto nasale. Molti pazienti si rivolgono al chirurgo estetico per effettuare questa modifica dopo aver notato problemi di respirazione o disturbi vari (sangue dal naso frequente, sonno disturbato, ostruzione nasale) risolvibili raddrizzando il setto nasale deviato. In realtà la settoplastica si può operare nell’ambito della chirurgia generale, con un notevole risparmio per il paziente. Tuttavia, dal momento che l’esigenza della maggioranza di chi ha un problema di setto deviato è spesso quella di migliorare anche la forma complessiva del naso, si coglie l’opportunità per operare una rinosettoplastica: un intervento più completo che unisce la necessità fisica a quella estetica, con notevole soddisfazione sull’effetto finale.

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Cosa si intende per rinoplastica secondaria e primaria?

Questi due termini ricorrono spesso tra i già esperti di rinoplastica e tra i miei pazienti che richiedono la rinoplastica a Padova in particolare: è frequente infatti che chi viene nel mio studio per questo intervento sia già stato sottoposto a rinoplastica in passato. Questo è infatti il significato di rinoplastica primaria e secondaria: la prima viene eseguita per la prima volta per correggere la forma del naso esattamente come il paziente la “eredita”; la seconda invece interviene sui difetti che possono essere stati provocati dalla primaria, o che la primaria non è riuscita a correggere. È raro, ma non impossibile, che siano necessari successivi interventi (rinoplastica terziaria o quaternaria) per ripristinare una forma gradevole e armoniosa del naso, in seguito a grossi problemi che abbiano reso il caso particolarmente complesso.

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Ho sentito parlare di rinoplastica chiusa o aperta: cosa sono?

Si tratta di due tecniche molto diverse per intervenire sul naso, anche se con entrambe si vuole ottenere lo stesso risultato. La rinoplastica chiusa si usa per nasi che presentano piccoli difetti o deviazioni, in casi più semplici da risolvere: la tecnica è particolarmente sofisticata, perché prevede che il chirurgo lavori solo ed esclusivamente dall’interno del naso, attraverso le narici. Tutte le incisioni rimangono “al chiuso” (da qui il nome) e le cicatrici sono quindi totalmente assenti sulle superfici esterne.
La rinoplastica aperta invece è quella più tradizionale ed anche più comune. Questa tecnica prevede in parte il ricorso alle incisioni che si effettuano anche con la rinoplastica chiusa, in parte invece l’incisione sulla columella, ovvero la base della piramide nasale, di nuovo senza lasciare cicatrici visibili. Nel complesso è importante dire una volta per tutte che no, le cicatrici non dovrebbero mai essere visibili: è uno degli interventi più “impercettibili” che si possano richiedere.

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Si possono operare anche le narici?

Un altro aspetto di cui tenere conto: con la rinoplastica si possono includere anche modifiche alla forma e all’ampiezza delle narici, che vengono incluse nell’intervento laddove necessario. Di solito la richiesta è quella di ridurre le dimensioni e questo si può ottenere con incisioni longitudinali o trasversali, effettuate alla base del naso. Spesso si fa di più, andando ad includere anche una mentoplastica per migliorare la forma del viso nel suo complesso, o associando anche un lifting del viso per armonizzare il profilo.

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Che tipo di forma del naso posso ottenere? Cos’è la proiezione della rinoplastica?

La risposta a questa domanda è: dipende. L’effetto finale è generalmente una proposta che il chirurgo plastico fa al paziente, attraverso l’uso delle proiezioni. Le proiezioni sono un valido strumento per capire in anticipo cosa il paziente desidera e mostrargli il modello che il chirurgo ha in mente e che desidera adottare per lui, sulla base dello studio del suo volto. A Padova non è raro che arrivino pazienti che hanno effettuato già una visita preliminare anche con altri colleghi e che stiano preparandosi quindi all’intervento raccogliendo prima le proiezioni da parte dei vari studi, per poi scegliere quella che più li convince e che si avvicina di più al desiderata individuale. Le proiezioni si possono realizzare al computer, con programmi di simulazione o semplicemente con Photoshop: si effettua una fotografia del paziente e quindi si simula la modifica che si vuole realizzare, restituendo una fotografia “virtuale” che rappresenta il nuovo volto del paziente.

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Quanto costa la rinoplastica?

I costi della rinoplastica variano molto in base alla complessità dell’intervento e alla decisione o meno di includere la settoplastica (ottenendo la rinosettoplastica) o di lavorare anche su altre correzioni del profilo, in modo da armonizzarlo nel suo complesso: è questo il motivo perché il preventivo che è stato fatto a te può essere molto diverso da quello che è stato proposto a un tuo conoscente. Il costo base è di €4000, ma può arrivare anche a €7000 nei casi più difficili. Il preventivo è sempre personalizzato sulla base della situazione del paziente (ed è gratuito e senza impegno, per questo conviene davvero fare una telefonata e fissare un appuntamento). È importante sottolineare però che per la settoplastica semplice si può arrivare a spendere molto poco, se non ci si rivolge al chirurgo plastico privato e si decide invece di risolvere un problema squisitamente funzionale tramite il Servizio Sanitario Nazionale.

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Ho sentito parlare di rinofiller: è la stessa cosa?

Proprio no! Rinofiller e rinoplastica sono due interventi che eseguo con soddisfazione, ma sono completamente diversi: per questo rimando alla lettura di questo articolo del blog. Per tutte le altre domande invece che possano venirti: dai un’occhiata a queste FAQ e, se ancora hai qualche dubbio, puoi scrivermi.

Avete considerato anche voi l’intervento di rinoplastica, o vorreste consigliarlo? Scrivetemi a info@drmatteostocco.com, oppure in chat su Facebook o Instagram. Rispondo sempre.

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