Che la forza (del laser) sia con voi.

Che la forza (del laser) sia con voi.

«Questa è l’arma dei cavalieri Jedi. Non è goffa o erratica come un fulminatore… è elegante invece, per tempi più civilizzati».

 

Anche se Obi-Wan Kenobi si stava riferendo a tutt’altro genere di laser, ho sempre trovato che questa bellissima citazione si adattasse perfettamente a rappresentare l’utilità di uno degli interventi più innovativi della medicina estetica recente: il laser, ma sarebbe meglio dire i laser, ovvero l’utilizzo di luce “amplificata” mediante l’emissione di radiazione che, con una specifica lunghezza d’onda, è in grado di colpire i tessuti in modo selettivo e preciso. Elegante è proprio l’aggettivo che userei per descriverlo.

 

L’impiego del laser in medicina in vari settori della medicina, come ortopedia, oculistica, odontoiatria, è cresciuto esponenzialmente negli ultimi decenni, ma è in particolare nel settore della medicina estetica che la laser-terapia ha preso piede in modo rivoluzionario, permettendo di trattare numerose patologie ed inestetismi della pelle.

 

L’utilizzo principale della laser-terapia è quello del ringiovanimento della pelle e del suo rinnovamento in modo assolutamente non dannoso. Il laser, al pari dei filler, permette di agire in modo non invasivo sugli strati superficiali del derma, aumentando il tono della pelle, rimuovendo inestetismi e distendendo le rughe. L’aumento della produzione del collagene, stimolando la naturale funzione della pelle, avviene senza ricorrere a interventi di chirurgia plastica. 

 

Avrete capito come la penso: laser is girls’ (and boys’) best friend. O almeno può esserlo, se gliene concedete l’opportunità. Ma ci sono periodi dell’anno in cui il momento diventa particolarmente propizio per fare la conoscenza della laser-terapia. Sarà un caso che il prossimo Star Wars esca proprio tra qualche settimana?

 

1. L’inverno è il mese ideale per farlo.

Ebbene sì, i mesi invernali sono perfetti per chiunque decida di provare il laser per la prima volta. La condizione ideale della pelle esposta a laser-terapia è infatti quella tipica dei periodi in cui non ci espone al sole: non abbronzata, non sensibilizzata da depilazioni “estreme” o da lampade solari e unguenti abbronzanti, possibilmente con i peli rasati già da qualche giorno. Sono tutti aspetti, questi, che possono determinare il successo o meno della seduta, assieme al punto più importante di tutti: il commitment, cioè l’impegno ad essere costanti nel seguire lo schema di trattamento che vi propongo. La prima cosa che insegno ai miei pazienti è di non aver fretta di avere risultati immediati: la pelle cambierà, è un dato di fatto. Ma non subito e non come per uno schiocco di dita. Non è magia: è la scienza, bellezza!

 

2. C’è un laser adatto ad ogni problema (e ad ogni paziente).

I vari tessuti del nostro corpo hanno un differente contenuto di pigmenti e quindi una diversa composizione. Il laser è in questo senso selettivo, in quanto permette di “colpire” soltanto determinati pigmenti e non altri. Questo significa anche che per ciascun inestetismo o patologia andrà utilizzato un tipo di laser specifico. Non solo: la terapia può variare, oltre che per l’apparecchiatura e tipo di laser utilizzato, anche per la durata del trattamento e per il numero di sedute necessarie a completare il ciclo. Ad ogni paziente, alla prima visita, viene proposto un percorso di terapia su misura per lui.

 

3. La tecnologia è la nuova frontiera della medicina.

Radiofrequenza, laser, medicina rigenerativa: il futuro dell’estetica è nell’applicazione tecnologica, in molti casi high tech. I progressi dal punto di vista medico sono incredibili e passano attraverso strumenti e tecniche che prima si reputavano appannaggio della ricerca in campo IT o di medicina avanzata. Ma l’innovazione “scende” anche al piano dell’estetica e in un modo così presente e riconosciuto che non c’è da aver paura: non si tratta di sperimentazione, ma di applicazione di tecniche innovative che possono realmente migliorare la qualità della vita dei pazienti. Il laser è una di queste. Non ha senso quindi spaventarsi di fronte a quelle che, ad un occhio inesperto, possono sembrare scelte mediche “troppo nuove”, di cui è meglio “non fidarsi” preferendo approcci più tradizionali. Sono proprio gli approcci tradizionali, in tanti casi, a essere invece più potenzialmente rischiosi e dannosi, o (alla meno peggio) inefficaci.

 

4. E’ un trattamento sia per giovani che per meno giovani.

Antiaging sì, ma non solo. E’ ancora opinione diffusa, contro la quale mi batto quotidianamente con il mio lavoro, che la medicina estetica sia “roba per cinquantenni”. Niente di più falso e, soprattutto, niente di più fuorviante. La medicina estetica non serve solo a togliere le rughe – e men che meno dovremmo pensare che tutte i/le cinquantenni aspirino a eliminare i segni dell’età. Ci sono milioni di altre necessità che riguardano il nostro aspetto esteriore e che non hanno per forza a che fare con l’invecchiamento. La pelle racconta una storia che prescinde da quella anagrafica. Pensiamo alle cicatrici (non solo quelle dell’acne), alle macchie, ai segni lasciati dalla vita che viviamo ogni giorno. Ci toccano tutti, dal ventenne al settantenne. Riguardano anche chi sta scrivendo e che, per il momento, non ha intenzione di togliere alcuna ruga dal suo volto… non per questo negherei che ci siano interventi di medicina estetica a cui mi sottoporrei seduta stante. Il laser può togliere le rughe, ma non fa solo quello: ricostruisce ciò che è stato sabotato da altri agenti esterni, permettendo di dare una seconda vita alla nostra pelle, il nostro tessuto più importante. Se hai 26 anni e stai leggendo queste righe, sappi che il laser può aiutarti a eliminare quelle imperfezioni del volto che ti senti in imbarazzo a voler ammettere di non sopportare più. Non sentirti a disagio per questo.

 

5. E’ sicuro (se fatto da mani esperte).

In parte spiegato al punto 3, di cui questo è la naturale conseguenza: in quanto frutto di innovazione scientifica di altissimo livello, il laser è assolutamente sicuro. Significa che potete farlo su voi stessi da soli? Proprio no, men che meno possono eseguirlo tutti. A essere fondamentale qui non è solo l’esperienza del medico che lo pratica: c’è di mezzo anche l’affidabilità degli strumenti che supportano questa tecnologia, dei macchinari impiegati e del rispetto delle norme di sicurezza con cui il laser viene somministrato. Il chirurgo in questo caso ne è garante: rivolgetevi a qualcuno di cui vi fidate (e che sia ben disposto, nel caso, a fornire le dovute certificazioni e a mostrarvi la padronanza dei protocolli).

 

Spero di avervi, se non convinto, almeno incuriosito. Qui (link) potete leggerne di più. Per il resto.. Che la forza sia con voi! 🖖

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