Il needling, ovvero l’arte di biostimolare la pelle

Il needling, ovvero l’arte di biostimolare la pelle

Spesso si pensa, sbagliando, che la medicina e la chirurgia estetiche siano soluzioni “estreme”. Coloro che si rivolgono al chirurgo estetico sono sicuramente, a dire di chi la pensa così, persone che “non sanno più che pesci pigliare”: le hanno provate tutte, oppure sono arrivati ad un tale grado di insofferenza e self-awareness (per dirla all’inglese), che hanno deciso di fare qualcosa di drastico per risolvere i loro problemi.

 

Solitamente chi ha queste convinzioni è in cattiva fede oppure, troppo spesso, ignora quel che dice. Ignorare non è necessariamente un male, fintantoché non si basano le proprie idee su qualcosa che non si sa. Per questo nel mio piccolo provo a scardinare un po’ di questi falsi miti – lo spazio del blog non mi è quello congeniale, preferendo io la penna e la carta alle tastiere e ai correttori automatici, ma mi adeguo ai tempi.

 

Il needling come esempio di medicina non invasiva.

Dicevo, medicina e chirurgia non dovrebbero essere affatto viste come “traguardi ultimi” di una scala di gravità in ascesa. Mi spiego meglio – gli strumenti del medico e del chirurgo non sono affatto “estremi” e le soluzioni proposte da un esperto di estetica che abbia una Laurea in Medicina non sono necessariamente le più invasive o astruse che si abbiano a disposizione per risolvere un problema o migliorare il proprio aspetto. Uno dei tanti esempi che voglio portare a conferma di questo argomento è l’esistenza, ormai da qualche anno, del needling: una tecnica relativamente nuova (è stata introdotta qualche anno fa) con la quale si possono trattare in modo efficace, sicuro e naturale gli inestetismi del volto e di altre zone del corpo. Perché si chiama needling? Perché lo strumento che si utilizza sono, banalmente, un insieme di piccoli aghi.

 

Il needling funziona passando un semplice rullo sul viso.

Questa innovativa tecnica prevede l’utilizzo di uno speciale dispositivo: il Dermaroller, o “Roll-cit”, ovvero un rullo su cui sono fissati dei sottili aghi di acciaio. La lunghezza di questi aghi può variare da 0,5 a 2 millimetri: sono fondamentalmente innocui e può stare tranquillo anche qui è solitamente terrorizzato da punture, siringhe e oggetti acuminati. La zona da trattare viene accuratamente detersa e quindi si applica una crema anestetica, da lasciare agire per una ventina di minuti. Giusto il tempo di fare due chiacchiere con me. 🙂

 

Successivamente, mi occupo di passarvi il rullo sulla zona interessata con una piccola pressione. Gli aghi sfiorano la pelle e la pungono lievemente, facendola sanguinare. Ma attenzione, non è niente di spaventoso e nemmeno di drammatico: sono piccole punture superficiali, che permettono semplicemente all’epidermide di “aprirsi” e venire efficacemente stimolata. Per potenziare il trattamento, sulla cute verranno applicate sostanze esfolianti o idratanti, a seconda delle necessità, che potranno così arrivare fino agli strati più profondi della pelle, aiutandola nella produzione di collagene ed elastina. Per questo si parla di biostimolazione: la medicina estetica aiuta in questo senso il corpo a “guarirsi da solo”, sfruttando le sostanze che naturalmente produce.

 

 

Il needling è ottimo per cicatrici, macchie e difetti delle pelle.

Non solo il viso: ad essere trattate con il needling sono anche altre zone del corpo, come la pancia, i glutei, le cosce, il collo, le braccia. Laddove c’è bisogno di biostimolare e produrre una rigenerazione del tessuto cutaneo, il needling è efficacissimo. Certamente l’uso più frequente è quello che viene fatto sulla pelle del viso: si possono ottenere un miglioramento della luminosità e della compattezza cutanea, una diminuzione delle macchie di tutto il volto, una minore presenza di rughe sulle guance e attorno alla bocca. Ma il needling è fenomenale anche per contrastare le cicatrici dell’acne e le cicatrici ipertrofiche, con risultati permanenti.

 

Spero di avervi incuriosito: potete trovare maggiori informazioni sul needling qui, nel mio sito. Ma non mi dispiace spiegarvi tutto anche a voce: i miei contatti sono questi.

Matteo.

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