Aumentare o sollevare il seno? Mastoplastica VS Mastopessi

Aumentare o sollevare il seno? Mastoplastica VS Mastopessi

Scrivo questo articolo con un recente episodio in mente: una paziente sulla quarantina, il giorno della sua prima visita per un intervento che, nella mia agenda, era indicato come “mastoplastica additiva”. La ricevo nel mio studio di Padova per la consulenza preliminare, quella appunto in cui capire la situazione di partenza e comprendere le sue aspettative. Non appena si toglie la maglietta per la visita, sorrido e le dico:

“Signora, lei non ha affatto bisogno di una mastoplastica!”

Un caso isolato? Vi spiego perché è più comune di quanto pensiate.

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Perché non è detto che ti serva una mastoplastica.

Il caso di Laura, la paziente di cui sopra è emblematico: la mastoplastica additiva è un intervento che serve ad aumentare il volume del seno. Può essere più o meno invasiva (leggi, a questo proposito, il mio precedente articolo sulla mastoplastica soft), ma ha un obiettivo molto preciso: quello di ingrandire il seno portandolo anche a diverse taglie superiori rispetto alla situazione di partenza. Si tratta di un intervento comune per tutte le età, essendo sostanzialmente associato alla genetica: il seno “piccolo” rimarrà tale dal termine dell’età dello sviluppo (di solito intorno ai 20 anni) fino all’età adulta più inoltrata.

La signora di cui sopra aveva un altro tipo di esigenza: risollevare un seno diventato cadente. Significa che la sua situazione di partenza non era affatto quella di una persona con poco seno: probabilmente, al termine dello sviluppo, poteva vantare una terza taglia piena. In seguito alla sua seconda gravidanza e all’allattamento della sua bimba, tuttavia, Laura aveva perso la tonicità del suo seno. Il volume, in un certo senso, c’era ancora… ne andava però ripristinato il vigore, migliorandone l’estetica complessiva.

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La vera esigenza: cos’è la mastopessi.

A Laura ho consigliato invece la mastopessi: un intervento specifico per il risollevamento del seno, nella maggior parte dei casi senza necessità di utilizzare protesi. Viene chiamata anche “lifting del seno”, proprio perché ripristina il tono e la forma, con un immediato effetto di ringiovanimento dell’intera area trattata. Si tratta di un intervento poco doloroso, eseguibile in alcune ore, e con tempi di recupero post-operatori rapidi.

Ecco due tipologie principali di intervento di mastopessi, che dipendono sostanzialmente dal tipo di cicatrice. Sono entrambi validi, ed eseguibili a seconda dei casi.

1. Mastopessi Periarelare

Con questa tecnica è possibile risollevare il seno praticando un’incisione solamente intorno al bordo dell’areola mammaria, rendendo la cicatrice praticamente invisibile. Questa è molto più rapida e semplice da eseguire e consente un risultato finale molto naturale. Tuttavia, non è consigliata per ogni tipo di seno: la valutazione deve essere fatta dal medico, in sede di visita preliminare. Mammelle con un cedimento troppo significativo non possono essere risollevate con questa tecnica.

2. Mastopessi Verticale

In questo caso si combina la cicatrice periareale ad una piccola verticale di circa 5 cm che dal capezzolo scende verso il solco sotto mammario. Qui il rimodellamento delle mammelle molto calate e di un seno con forte cedimento è davvero significativo: l’unico svantaggio è la piccola cicatrice verticale, che però diventa pressoché invisibile nel giro di un anno dall’intervento.

Entrambi gli interventi consentono un recupero quasi immediato alle proprie attività!

I costi della mastopessi.

Il range di costo è simile a quello della mastoplastica additiva: nessuna paura, quindi, di andare incontro ad un intervento più oneroso del preventivato. Si parte dai 4500 e si arriva ai 7000 euro, con una spesa che è comunque possibile rateizzare per renderla più affrontabile. Per tutte le informazioni, sono sempre disponibile a un colloquio senza impegno.

Avete considerato anche voi questo intervento, o vorreste consigliarlo a un’amica? Scrivetemi a info@drmatteostocco.com, oppure in chat su Facebook o Instagram. Rispondo sempre.

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