C’è un laser adatto per ogni pelle

C’è un laser adatto per ogni pelle

Il progresso della medicina estetica sul campo non solo del ringiovanimento, ma anche della guarigione (intesa come il ripristino di una normalità e di una naturalezza perdute) trova la sua sintesi perfetta in una parola: il laser. Mi occupo di bellezza da ormai diversi anni e forse è questo il campo che ha subìto l’innovazione più interessante, forse perché la più promettente: fino a 3-4 anni fa, per esempio, avere l’acne era recepito (da adolescenti e non solo) come una sorta di condanna a vita. Non è più così e lo dobbiamo principalmente al laser: se ancora non siete a conoscenza delle varie tipologie e del loro uso, vi consiglio di continuare la lettura.

 

Curare ogni cicatrice con il laser frazionato.

No, non è il titolo di una canzone pop: curare una cicatrice si può, fintantoché parliamo di quelle del corpo. Partiamo perciò dal migliore in campo estetico per consentire un ringiovanimento del viso (facial rejuvenation) e migliorare la composizione della pelle: il laser CO2 o laser frazionato. Non esistono dubbi che sia l’alleato vincente, più di qualsiasi crema o trattamento, per eliminare piccole rughe, microinestetismi, segni dell’acne che non vogliono saperne di andare via. Si chiama laser frazionato perché emette raggi di luce “frazionati”, invece che un fascio continuo. Questi “colpi di luce” ravvicinati e potenti stimolano il processo di guarigione del tessuto, avviando la produzione di nuovo collagene ed elastina, elementi che sono già presenti naturalmente nell’epidermide. Questo consente, infine, la sostituzione delle cellule di pelle compromessa o danneggiata con quelle nuove.

 

 

Dove si usa il laser frazionato

Il laser frazionato è ottimo anche per distendere la pelle e dare tono ed elasticità ai tessuti che hanno perso vigore: ecco perché è ottimo anche per qualsiasi altra zona del corpo che presenti un rilassamento cutaneo prematuro. Viene quindi efficacemente utilizzato anche per il collo, il seno, l’interno coscia e le mani. Nel complesso, dal momento che agisce danneggiando piccolissime frazioni di tessuto in profondità, e lasciando indenne la pelle in superficie, viene considerato come l’ideale per il trattamento di:

-fotodanneggiamento
-rughe sottili del volto
-cicatrici acneiche
-lesioni cutanee benigne
-rilassamento cutaneo

 

Come funziona il trattamento laser

Nessun dolore? Esatto. Il laser CO2 è uno dei trattamenti meno fastidiosi per il paziente: semplicemente, la pelle rimane arrossata per un po’ ed è chiaramente più delicata del solito. Per questo suggerisco, dopo la seduta, di evitare l’esposizione al sole e chiaramente a lampade abbronzanti o altri trattamenti che prevedano l’irritazione delle aree trattate. Da considerare poi la durata: è possibile che una seduta non basti a risolvere completamente il problema, ma i primi risultati si vedranno subito.

 

 

Far sparire le macchie con il laser Q-switch.

No, non è il claim di un detersivo per il bucato: anche dalla pelle possono andare via le macchie, grazie al laser Q-switch. Anche in questo caso il fascio è “pulsato”, a intermittenza, ma la potenza è estremamente alta. Il Q-switch in particolare permette di ottenere un tasso di ripetizione degli impulsi molto inferiore, ma con una durata dell’impulso molto breve e una quantità di energia davvero importante. Ecco perché la sua efficacia è senza pari nella cura delle cosiddette “lesioni pigmentate” della pelle: cosa sono? Sono ad esempio le tanto odiate macchie solari, ma anche (rullo di tamburi) i tatuaggi.

 

Dove si usa il laser Q-switch

Partiamo dal caso di utilizzo del laser Q-switch più frequente: il tatuaggio. Sono tantissimi i pazienti che prenotano una visita con me solo perché disperati all’idea di non poter eliminare questo “segno permanente”… che permanente non dev’essere più. Molti però non sanno davvero come mai la loro pelle sembra colorata indelebilmente. Ebbene, fare un tatuaggio significa iniettare nella cute un colorante che viene poi assorbito dalle cellule del derma. L’inchiostro rimane “catturato”, fortunatamente però solo sulla parte superficiale del derma. Più il tatuaggio è professionale, più sarà duro rimuoverlo: questo perché la densità e la profondità dell’inchiostro sono maggiori nel primo caso, essendo il tatuatore più esperto e professionale.

 

Dove si effettua allora il trattamento? In qualsiasi punto della pelle ove sia necessario distruggere il pigmento di colore. Il laser genera un impulso molto potente in brevissimo tempo: risultato garantito, ripetendo la seduta e avendo cura di seguire alla lettera le istruzioni del post-trattamento. Discorso simile vale anche per le macchie solari, che però sono meno difficili da trattare rispetto ad un tatuaggio e richiedono solitamente minori sedute.

 

Come funziona il trattamento

La pelle viene pulita e trattata in clinica, poco prima dell’avvio del laser: nessun onere a carico del paziente, se non quello di sopportare un po’ di fastidio… lo stesso che hanno avuto magari quando si sono sottoposti al tatuaggio. Per le macchie solari, il fastidio è solitamente meno intenso. In entrambi i casi, comunque, l’applicazione di una leggera crema anestetica è spesso sufficiente a rendere più che sopportabile la seduta. Questa è ripetibile a distanza di circa 3-4 settimane dalla prima e fino a 6-8 ulteriori trattamenti. A volte la seduta genera piccole crosticine, ma niente paura: tutto sparisce nel giro di pochi giorni, grazie anche all’uso di semplici creme lenitive che curino la pelle danneggiata.

 

 

Vi ho convinto sull’efficacia del laser? Se ancora avete qualche dubbio, leggete l’approfondimento che trovate qui. Oppure scrivetemi, anche su Facebook.

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