I falsi miti della chirurgia estetica

I falsi miti della chirurgia estetica

Viviamo in un’epoca in cui le novità non ci spaventano, sono anzi il nostro pane quotidiano. Nonostante ciò, c’è un tema che sembrerebbe essere ancora un tabù: la chirurgia plastica.

Non c’è da stupirsi che gli interventi estetici facciano discutere e diano adito a opinioni estremiste: da un lato, troviamo coloro che sono a favore degli interventi e dei “ritocchini”; dall’altro, chi alza il sopracciglio. Questi ultimi, nella maggior parte dei casi, sono vittime di stereotipi e pregiudizi, spesso dettati da visi noti divenuti irriconoscibili.

 

Per far luce sul tema e rassicurare anche i più scettici, l’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe) ha deciso di stilare una lista delle convinzioni errate più diffuse sull’argomento. La chirurgia plastica, infatti, viene spesso collegata agli eccessi (la “donna-gatto”, per citarne uno), ma nella realtà la maggior parte dei pazienti che si rivolgono a chirurghi estetici esprime solo il desiderio di stare meglio con il proprio corpo, senza esagerazioni. A questo punto, ciò che si rivela necessario è rivolgersi a professionisti seri e qualificati ed il buon risultato sarà garantito.

 

Ecco alcune delle convinzioni errate e stereotipate della lista (confermo che nel corso della mia carriera le ho sentite tutte piuttosto spesso).

 

“Le donne rifatte sono tutte uguali!”

È vero, in alcuni casi si vedono cattivi esempi di interventi di chirurgia estetica, ma questi sono da ricondurre a medici non specializzati o, addirittura, agli stessi pazienti, che pretendono interventi senza ascoltare pareri chiaramente contrari.  La chirurgia plastica, se ben fatta, dà risultati naturali, non artefatti (avete presente Kate Middleton?) portando le persone a sentirsi a proprio agio con il corpo.

 

“Ha i canotti al posto delle labbra!”

Anche in questo caso, il risultato artificioso e innaturale dell’intervento alle labbra, che potrebbe portare anche ad una scarsa mobilità, è generato dalla stessa volontà dei pazienti. La diffusione di filler biocompatibili rispetto a quelli permanenti di prima generazione ha contribuito ad aumentare il numero di interventi “soft” alle labbra che, se ben dosati, ne migliorano l’idratazione, lo spessore e la bellezza. Non sono ritocchi dolorosi e nemmeno invasivi, ma la soluzione più semplice ed efficace per avere labbra perfette (e non a canotto).

 

“Si vedranno le cicatrici!”

Non è così! Tutti gli interventi chirurgici lasciano cicatrici, è inevitabile, ma il mio lavoro è anche quello di fare tutto il possibile per nasconderle e minimizzarle, qualunque sia la procedura adottata. Nel caso della liposuzione, sono nascoste sotto la linea degli slip, nel lifting coincidono con l’attaccatura dei capelli o dietro le orecchie, nella mastoplastica additiva nell’areola o nell’ascella. Ognuna di queste tecniche può andare bene per una persona, ma non per un’altra: consultando il chirurgo, potrete conoscere quale tipo di incisione sia più indicata per il vostro specifico caso.

 

“Sembrano dei palloncini!”

Forse questo era vero anni fa, ma oggi le tecniche di mastoplastica additiva sono tra le più avanzate nel campo della chirurgia estetica. Mentre prima il seno rifatto risultava facilmente riconoscibile e mancava di ogni naturalezza (e forse anche bellezza), ci sono novità importanti che potrebbero mettere a dura prova anche i più esperti in materia nel riconoscere un seno rifatto. Si tratta di protesi in gel viscoso che si mimetizzano completamente con i tessuti mammari, morbide ed elastiche tanto da confondersi con il seno, per un risultato di tutto rispetto.

 

“La chirurgia estetica è per le donne!”

Ma chi lo dice? Questo è solo un pregiudizio: in una ricerca condotta negli Stati Uniti dall’Asaps (American Society for Aesthetic Plastic Surgery) si parla di un aumento del 273% dei pazienti maschi nella chirurgia plastica estetica e l’Italia non è da meno. Nel 2013, secondo un’indagine Aicpe, gli uomini costituivano il 17,3% del totale dei pazienti, con un ulteriore incremento negli ultimi anni. Io stesso sono intervenuto su moltissimi uomini e uno degli interventi che ho effettuato più spesso è stata la liposuzione, soprattutto alle “maniglie dell’amore”. Altri interventi molto richiesti sono invece la blefaroplastica e, un numero sempre maggiore, richiede la rinoplastica.

 

“Sono sempre di più le minorenni rifatte!”

Assolutamente no, soprattutto in Italia, dove le richieste di interventi estetici da parte di minorenni sono fortunatamente molto rare. Nel 2013, secondo i dati dell’Aicpe, solo lo 0,4% del totale degli interventi ha riguardato minorenni e, tra questi vi sono esclusivamente otoplastiche e interventi per correggere deformità o problemi di tipo funzionale. Per operare prima della maggiore età, infatti, la legge italiana prevede che il consenso informato venga firmato dai genitori, oltre che dal minore. Questo aspetto permette di regolamentare le operazioni e le eventuali bravate.

 

“E’ pericolosa!”

Qualsiasi intervento prevede una percentuale di rischio, soprattutto nel caso di anestesia. Gli interventi di chirurgia estetica di norma non durano molto tempo, perciò non richiedono tempi lunghi di sedazione e prevedono di conseguenza meno rischi. Questi si riducono ulteriormente se ci si rivolge a un chirurgo plastico certificato. E veniamo al punto 8:

 

“Un chirurgo vale l’altro!”

No! In Italia, ad esempio, qualsiasi medico laureato in Medicina e Chirurgia potrebbe effettuare un intervento di chirurgia plastica. Tuttavia, esiste la specializzazione in Chirurgia Plastica, che comprende sia gli interventi estetici, sia quelli ricostruttivi e prevede altri 5 anni di studio e pratica, oltre a quelli della laurea in medicina. Nel momento in cui decidete di sottoporvi ad un intervento di chirurgia estetica, rivolgetevi solo ed esclusivamente a chirurghi che hanno la specializzazione e siano in grado di correggere l’inestetismo nel modo migliore e più discreto. Solo loro sapranno indicarvi se sia davvero il caso di intervenire o meno.  È possibile controllare l’elenco di tutti i chirurghi su AICPE o SICPRE, la Società Italiana Chirurgia Plastica Ricostruttiva Estetica.

 

“Adesso che hai rifatto il seno non puoi più allattare!”

Può succedere, ma i casi come questi non sono molto frequenti. Solo alcune donne, infatti, dopo l’intervento al seno, hanno riscontrato alcune difficoltà nell’allattamento e non vi sono prove scientifiche che il silicone possa riversarsi nel latte materno o differenze rilevanti tra bambini allattati da mamme con le protesi e quelli senza.

 

“Il botulino è pericoloso!”

Il botulino non è pericoloso. In realtà, se vi affidate ad un chirurgo con un’esperienza assodata, gli unici effetti collaterali, temporanei, che potreste riscontrare sono solo lievi disturbi, come piccoli ematomi o mal di testa. Non ci sono altri effetti collaterali pericolosi dettati dal botulino!

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