Esposizione al sole: il vero, il falso e il consigliato

Esposizione al sole: il vero, il falso e il consigliato

Discalimer: non sarà l’ennesimo articolo sui danni del sole. Lo preciso perché di quelli immagino ne abbiate visti (e magari nemmeno letti) a iosa scrollando la vostra home di Facebook o le riviste da spiaggia. Anche chi non è minimamente interessato al tema, saprà bene che il sole aumenta il rischio della comparsa di rughe, di macchie e persino di tumore alla pelle. Quello che mi piacerebbe spiegare meglio in questo blog è cosa significano esattamente questi processi, al di là del loro uso e abuso. Sfatare qualche mito è necessario. E poi ricordare anche a tutti che molti di questi problemi non sono affatto irrisolvibili: thank you, medicina estetica.

 

Fotoesposizione: è vero che fa invecchiare la pelle?

Come spiego spesso ai miei pazienti, parliamoci chiaro: la pelle invecchia già benissimo da sola anche senza bisogno dei raggi solari. In realtà ciò che fa la nostra pelle tutto il tempo è proprio quello: invecchiare sempre di più. Detta in questo modo sembra poco confortante, benché io sia un convinto sostenitore del fatto che le rughe non siano necessariamente brutte. In realtà il processo di vita e mantenimento del nostro apparato tegumentario è meraviglioso: per ogni secondo che passa, la nostra pelle dispiega una serie di risorse incredibili per mantenersi e conservarsi, contemporaneamente permettendoci di sorridere, ridere, aggrottare le sopracciglia, piangere, esprimerci. A concorrere nel suo benessere e nel suo migliore funzionamento, c’è sicuramente anche un’esposizione al sole che rispetti determinate regole. Il sole infatti non fa “invecchiare la pelle” di per sé. Contribuisce però a renderla meno capace di contrastare l’invecchiamento, accelerando il processo e depauperando il tessuto. Non tutti lo sanno, ma l’abbronzatura non è altro che il meccanismo di difesa della pelle alla fotoesposizione. Il corpo reagisce infatti alla luce solare rilasciando la melanina, funzionale a proteggere le cellule dai danni dei raggi luminosi.

La crema solare funziona?

L’efficacia della crema solare dipende un po’ dal prodotto, un po’ dall’aspettativa del paziente. Le lozioni anti-raggi UV, indicate con la dicitura SP per il fattore di protezione che consentono, sono efficaci contro le scottature, ma non proteggono dal fotoinvecchiamento. Anche questo è un mito da sfatare. Alcuni prodotti sono migliori di altri per la loro composizione (date sempre un occhio all’INCI), ma va ricordato che i filtri solari sono comunque sostanze chimiche che vengono assorbite dalla pelle e, in alcuni casi, possono rivelarsi tossiche o dannose. L’invito non è a buttare via le creme, bensì a conoscerne la composizione e a prendere atto che la loro copertura è limitata. L’invecchiamento della pelle non si previene purtroppo così.

 

Cosa si può fare per contrastare i danni della fotoesposizione.

Qui veniamo alla mia parte preferita, quella che riguarda le vere magie che la scienza permette di ottenere per dare una mano alla nostra pelle.

  • Uno dei trattamenti più diffusi nell’ambito della medicina estetica è la biostimolazione: si tratta di uno degli interventi dermatologici fondamentali che favoriscono il miglioramento della qualità e dell’aspetto della pelle, lavorando con le stesse sostanze che naturalmente essa produce. E’ un trattamento da ambulatorio, realizzato con prodotti sicuri e certificati, ma non invasivo e dal risultato eccellente. Si effettua con una iniezione intradermica di sostanze antiossidanti e acido ialuronico, con aghi molti sottili che pungono la superficie (ma il trattamento rimane comunque totalmente indolore).
  • Un altro dei problemi più diffusi della fotoesposizione è invece il melasma, conosciuto volgarmente come “ macchie solari”. Personalmente i migliori risultati in questo caso li ottengo con il peeling: permette di ringiovanire la pelle eliminando gli strati cutanei superficiali danneggiati, con una graduale esfoliazione che lascia il posto ad una pelle nuova, rigenerata e priva di macchie. Le zone che si possono trattare con la tecnica del peeling chimico sono il volto, il collo, il decolletè e le mani.
  • Ultimi ma non ultimi sono i filler: il già citato acido ialuronico risulta sempre un alleato formidabile per riparare, ristrutturare, nutrire la nostra pelle. Tonicità, lucentezza, compattezza, rimozione di macchie ed impurità: le iniezioni riempiono e modellano in modo naturale tutte le rughe e i solchi che sono più evidenti in una pelle secca e disidratata dal sole, come le “zampe di gallina”, le rughe frontali e i solchi nasolabiali, oltre che il cosiddetto “collare di Venere” (quelle rughe sottili che attraversano il collo).

 

Potete leggere gli approfondimenti di ciascuna tecnica anche nella sezione Pelle del mio sito. Ma poi via: spegnete il cellulare e godetevi il mare. 🌴

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