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17 Dic 2020

Perché, con la pandemia, andiamo più spesso dal chirurgo estetico

Chirurgia estetica e pandemia da Coronavirus: c’è una correlazione? In un certo senso sì, e per un motivo che potrebbe addirittura sembrare paradossale, in prima istanza. Più di una testata italiana riferisce che, negli ultimi mesi dopo il primo lockdown di quest’anno, si è verificato un boom di interventi di medicina e chirurgia estetica. L’informazione non mi stupisce, visto che anche io nel mio piccolo ho sperimentato lo stesso fenomeno: il lavoro non ha risentito, come invece accaduto purtroppo ad altri settore, della “crisi”. Se all’inizio questo fatto era imputabile all’accumularsi di interventi che, tra marzo e maggio, non era stato possibile “smaltire”, col passare del tempo mi sono reso conto che il numero di richieste e di nuovi pazienti non accennava a diminuire.

 

Perché, anche se non si può uscire, vogliamo essere più belli?

Sembrerebbe, appunto, un paradosso. Non andiamo al ristorante o in discoteca, le uscite sociali sono drasticamente diminuite, la casa è diventata l’ufficio, le cene (quando si possono fare) sono con pochi intimi che ci conoscono bene. Allora perché questo aumento di interventi di medicina e chirurgia estetica nonostante il Covid-19? Mi sono interrogato su questo e una prima risposta l’ho trovata confrontandomi sia con i miei colleghi che con i miei pazienti: l’effetto webcam.

 

La webcam è diventata il nostro specchio

Passiamo sempre più tempo in video: call di lavoro in smartworking, ma anche videochat con gli amici, gli “aperiskype”, la videochiamata al fidanzato che sta in un’altra Regione. In questi mesi, mai come prima d’ora, ci siamo confrontati con il nostro viso. Ma, a differenza dello specchio che solitamente vediamo solo al mattino quando ci prepariamo per uscire, la webcam ci accompagna durante tutta la giornata. Ricordandoci in ogni istante come appariamo e in qualche modo diventando, per molti, un campanello d’allarme (“Aiuto, come sono invecchiato”) o uno stimolo a non rimandare oltre l’intervento che si voleva già fare da un po’.

 

Gli interventi di estetica nell’era del Coronavirus

Che tipologie di interventi andiamo a fare, allora, per vederci meglio allo “specchio virtuale”? La grande novità, di cui non posso non essere contento, è costituita dalla rimonta della medicina estetica e della chirurgia mini-invasiva. Sì, perché la parola chiave qui è proprio invasività: meno c’è, meglio è.

Si tratta di un trend che sono certo sia destinato a restare e a diventare sempre più rilevante nel panorama medico legato all’estetica. La fine di quella nomea poco simpatica (e sempre più falsa) che vede la chirurgia estetica tradizionalmente associata a interventi eccessivi o addirittura “deformanti”. Niente di più lontano da quello che vuole essere oggi la strada percorsa da molti miei colleghi, e da me ovviamente. Ecco allora che le tipologie di correzione sono “soft” e sempre più personalizzate sul volto del paziente e sulle sue caratteristiche, andando ad esaltare i suoi tratti somatici invece che a sfigurarli.

Gli interventi più richiesti nell’era post-Covid19 sono allora:

  • Blefaroplastica, superiore o inferiore: un intervento di chirurgia non invasivo, ma estremamente valido, per sollevare lo sguardo e ringiovanirlo. Se durante le call su Skype ci vediamo più stanchi o invecchiati, la blefaroplastica è una soluzione duratura e molto efficace. Qui trovate un approfondimento.
  • Filler o botox del contorno occhi: due interventi di medicina estetica che, senza bisturi e con sostanze naturali, consentono di correggere le rughe, andando a riempirle in un caso, o a bloccarne la formazione spontanea nell’altro. Grazie ad una valutazione individuale, scegliamo insieme quale tipo di intervento è più indicato per te. Qui trovi tutte le info sul filler, mentre qui puoi consultare quelle sul botox.
  • Fili di trazione: si parla di viso stanco, cedimento cutaneo e generale invecchiamento della pelle del volto? I fili in PDO intervengono appositamente e in modo naturale (e non definitivo, ma rinnovabile nel tempo) per risolvere il problema e non farci apparire stanchi e sciupati in videocall, come nella vita.
  • Filler degli zigomi: ebbene sì, l’acido ialuronico può servire anche a modellare e rimpolpare il viso. Niente di meglio, per vedersi immediatamente più affascinanti allo specchio e in video, che un ovale più definito e dall’aspetto tonico e non cadente.
  • Filler delle labbra: un must-have tutto l’anno, consente di rimpolpare il sorriso e renderlo più gradevole e pieno. E di rinunciare al lucidalabbra e al rossetto, per labbra naturalmente belle e sensuali anche quando non ci trucchiamo.
  • Peeling viso: non ultimo, soprattutto per le pelli più giovani che comunque si trovano alle prese con lo smartworking, il peeling per depurare e rendere più pulita e uniforme la pelle del viso. Sì, perché l’effetto mascherina – quello che, non facendo respirare il volto a causa della stoffa e che produce lievi forme acneiche e impurità – si vede e si sente anche stando tra le mura di casa.

Un “alert” importante: sii consapevole

Un pensiero fondamentale che sento di voler comunicare a fondo di questo articolo: l’importanza della consapevolezza e della serenità necessarie nell’affrontare qualsiasi intervento estetico. Come psicoterapeuta, prima ancora che come medico e chirurgo, sono profondamente sensibile al tema della dismorfofobia (nella sua forma più grave e “clinica”), ma anche a tutte quelle sfumature di essa, ben più difficili da intercettare e diagnosticare, che però fanno parte della quotidianità di molti. Quando vi sentite a disagio con il vostro aspetto, quando l’angoscia di apparire brutti, sciupati o sgradevoli diventa un pensiero fisso invece che una sana e naturale volontà di prendersi cura del proprio corpo, non gettatevi sulle soluzioni “facili” che sembrano promesse dal mondo della chirurgia.

Affidatevi a specialisti, anche allo stesso medico estetico, che prima di tutto vi ascoltino… e vi sappiano indirizzare nel modo migliore. Su questo tema ho scritto un articolo qui. Per tutto il resto, mi trovate in chat o via email a info@drmatteostocco.com