Il successo del rinofiller

Il naso è sicuramente uno degli elementi più importanti del viso, sia per la sua funzione che per la sua estetica. È sempre stata rivolta un’attenzione particolare al naso e forse è proprio per questo motivo che gli interventi chirurgici più richiesti riguardano questa parte del volto. La rinoplastica, infatti, si conferma ogni anno tra i primi posti negli interventi di chirurgia plastica, seguita da blefaroplastica e mastoplastica additiva.

 

La rinoplastica, però, è anche uno dei più invasivi: per questa ragione alcune persone non se la sentono di sottoporsi a questa procedura e vi rinunciano. Per fortuna, la chirurgia negli ultimi anni ha fatto enormi passi avanti, mettendo a punto una tipologia di intervento chiamata “rinoplastica non chirurgica” o “rinofiller”, che non prevede alcun ricorso alle tecniche chirurgiche, come suggerisce il nome stesso.

Personalmente, trovo che questa tecnica possa essere la soluzione vincente per tutti coloro che vorrebbero correggere piccoli inestetismi del proprio naso, con un’alternativa valida alla chirurgia vera e propria. Ma, se da un lato il rinofiller consente di non ricorrere all’intervento chirurgico, dall’altro va chiarito che si tratta di un rimedio  parziale e temporaneo, in quanto fa ricorso a iniezioni di acido ialuronico, che hanno una durata di 12 mesi, fino ad un massimo di 18.

 

Come funziona il rinofiller

Per ottenere un risultato duraturo con questa tecnica, bisognerebbe sottoporsi a una seduta all’anno. Se, dopo svariati trattamenti di rinofiller, decideste di optare per una correzione definitiva, basterebbe attendere il totale riassorbimento del filler per procedere con un normale intervento di rinoplastica.

Certo è che il rinofiller rappresenta una vera e propria rivoluzione nel campo estetico, consigliato in particolare a coloro che desiderano eliminare la “gobba” nasale o correggere il naso con schiacciamenti o vuoti da riempire. Lo scopo è proprio quello di levigare e ringiovanire il vostro naso, armonizzando le sue forme. Anche se tale procedura viene svolta in ambulatorio in soli 20-30 minuti e senza anestesia, va ricordato che è fondamentale affidarsi sempre ed esclusivamente alle mani esperte di uno specialista, capace di effettuare correttamente e in totale sicurezza l’intervento.

 

Consigli per l’uso

Anche una visita preventiva è sempre consigliata quando si tratta di chirurgia plastica, per valutare insieme allo specialista la soluzione migliore al vostro caso. Queste microiniezioni, infatti, sono ben tollerate dalla maggior parte dei pazienti ma, per alcuni di loro, è preferibile l’utilizzo di una pomata anestetica o di ghiaccio nella mezz’ora che precede il trattamento.

Un altro consiglio è di stare attenti alla tipologia di filler che potrebbe venirvi iniettata. A differenza di quelli a base di acido ialuronico, innocui e professionali, i rinofiller permanenti potrebbero danneggiare il viso in maniera seria e irreversibile e, in questi casi, un intervento riparatore o correttivo potrebbe risultare impossibile.

I dati della SICPRE (Società italiana di chirurgia plastica ed estetica) dell’anno 2015 parlano comunque chiaro: i filler riempitivi di ultima generazione hanno soddisfatto moltissimi pazienti, che si dicono sempre più favorevoli a questo ritocchino non invasivo. Questa tendenza fa pensare che tecniche come quella del rinofiller vengano sempre più richieste e siano sempre più diffuse, anche tra coloro che di interventi non vogliono proprio sentir parlare.

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