Come il filler scolpisce il viso: ecco la jawline definition

Come il filler scolpisce il viso: ecco la jawline definition

La ragazza della foto qui sopra, per chi non la conoscesse ancora, si chiama Kylie Jenner. Perché me ne occupo? No, non mi sono dato al gossip. 🙂 Semplicemente la bella Kylie è uno degli esempi più conosciuti al mondo dell’impiego di filler per la cosiddetta “jawline definition”, ovvero la pratica di scolpire e modellare il viso utilizzando solo la medicina estetica. E che il suo impero multimilionario sia derivato da una casa cosmetica è sicuramente un dettaglio interessante. Perché? Ve lo spiego subito.

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Cos’è la jawline filler definition?

Dall’inglese, non è altro che la definizione delle linee del volto principali, in particolare della mascella, attraverso l’uso di filler (che, come sappiamo, sono sostanze naturalmente prodotte dalla nostra pelle e reimpiegate in medicina estetica ormai da molti anni in modo efficace).
Sempre come ormai sappiamo, il filler lavora in modo quasi controintuitivo per il paziente: aggiunge, invece di togliere. La definizione del volto non avviene quindi andando a svuotare o scavare il viso, bensì a ridimensionarne il volume attraverso uno studio approfondito del singolo caso. Diventa in questo senso fondamentale la capacità del chirurgo di immaginare l’illusione ottica che produrrà l’effetto voluto, disegnando in precedenza le nuove linee in accordo con le aspettative del paziente.

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Qual è il risultato del jawline filler?

Per rispondere a questa domanda, basti pensare che questa pratica è assimilata al “face contouring”: quello che sicuramente le pazienti donne conoscono già, in quanto diventato tecnica popolarissima di applicazione del make-up a livello strategico, per riprodurre proprio l’illusione ottica citata sopra. Certamente il contouring, realizzato con prodotti make-up specifici (primi tra tutti i primer e i fondotinta, poi le ciprie e i fard) è un valido alleato per lavorare sul proprio volto e modificarne alcuni tratti somatici, come indossando una maschera. Kylie Jenner ci ha costruito sopra il suo impero, aprendo una casa cosmetica che ha fatto dei prodotti contouring il cavallo di battaglia. Ma lei stessa in molteplici interviste ha affermato che, prima ancora del trucco, sono stati i filler a cambiarle letteralmente la vita (e la faccia).

I filler infatti agiscono in modo temporaneo, ma prolungato: sei mesi circa, rinnovabili ipoteticamente all’infinito. Il costo (dai 150 ai 300 euro) è tutto sommato contenuto perché diluito in un lasso di tempo abbastanza lungo.


Da non sottovalutare il fatto che questo tipo di intervento sia molto richiesto anche dai pazienti di sesso maschile, in qualche modo collegato anche al nuovo “brotox”. Per le donne, si preferisce un taglio più morbido ma comunque definito, come quello di Kylie o di Cara Delavigne, da abbinare eventualmente alla bichectomia.

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Come funziona l’intervento?

L’intervento è assimilabile alle più comuni iniezioni di filler, come il rinofiller, il filler labbra e il contorno occhi. Solitamente si preferisce l’acido ialuronico, in quanto trattamento non chirurgico, sicuro ed efficace, e soprattutto non invasivo. La procedura viene effettuata mediante iniezione della fialetta, in modalità praticamente indolore (complice anche, nel mio caso, l’impiego che faccio di Vibrata).

La seduta è ambulatoriale, la ripresa delle normali attività è immediata e, soprattutto, la differenza è apprezzabile subito, nel giro di 10 minuti. Probabilmente più veloce di una sessione dal make-up artist. 🙂

 

 

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