Botox vs Filler: qual è la differenza e quale scegliere.

Botox vs Filler: qual è la differenza e quale scegliere.

Una delle convinzioni su cui mi scontro (o incontro, se vogliamo essere positivi) più spesso con i pazienti è quella secondo cui i metodi di ringiovanimento del viso siano sostanzialmente tutti uguali: fatta salva quindi la macrodivisione in due categorie (chirurgia estetica o medicina estetica, traducibile in: con o senza bisturi), i trattamenti nella mente del paziente sono tutti uguali. “Basta che funzioni”.

 

La questione botox vs filler.

E’ davvero così? Non proprio. La medicina estetica, proprio in quanto medicina, è in continua evoluzione, sia a livello tecnico-funzionale che, oserei dire, concettuale. Se da una parte diventano sempre più sofisticati strumenti, tecniche e approcci dal punto di vista scientifico, dall’altra anche la predisposizione della disciplina contro il brutto approccio “one size fits all sta finalmente consolidandosi. In altre parole, non c’è una tecnica che va bene per tutti, non c’è una soluzione che si può standardizzare per ogni paziente: ogni viso, ogni corpo, ogni persona, va trattata in modo individuale, sulla base delle sue esigenze, della sua storia e della sua aspettativa. E del suo portafoglio, perché no.

 

Ecco perché anche parlare di trattamenti migliori o peggiori spesso non ha senso: nella stragrande maggioranza dei casi, la risposta che mi sentirei di dare è “dipende”. Vale anche, in questo caso, per botox e filler. Entrambe le soluzioni sono volte a correggere o eliminare le rughe nel tempo, entrambe funzionano con infiltrazioni e senza bisturi. Nel caso del botox, l’infiltrazione è di botulino, da cui prende appunto il nome. Nel caso del filler invece, l’iniezione è invece di acido ialurionico. Quando ricorrere all’uno e quando all’altro?

Come funziona il botulino.

Il botulino è una tossina naturale che riduce l’attività muscolare del viso. In passato, veniva utilizzata per gli spasmi neurologici come i tic nervosi o le distonie muscolari, in quanto riusciva a bloccare queste manifestazioni in una sorta di paralisi. Impiegato con successo consolidato ormai da molti anni nel campo estetico, il botox funziona appunto rilassando la zona su cui viene iniettato, in modo temporaneo. Sulla assoluta sicurezza del botox ho già scritto, quindi non mi soffermerò su questo punto: mi basta ricordarvi che le quantità utilizzate in medicina estetica sono molto piccole, tanto da non compromettere minimamente la funzionalità dell’organismo.

Proprio in virtù della ridotta mobilità che induce il botox, i muscoli facciali rimangono meno contratti. E’ quindi l’ideale per le rughe cosiddette dinamiche… Cosa sono? Lo vediamo tra poco.

 

E come funziona invece il filler?

Il filler è un’iniezione di sostanze diverse, la principale delle quali è l’acido ialuronico. L’acido ialuronico è una sostanza contenuta naturalmente nel nostro corpo e impiegata con successo in ambito cosmetico. È presente in lozioni, creme e trattamenti viso all’avanguardia. E sì, viene impiegata anche per le rughe del viso. In che modo? Come suggerisce il nome, il filler serve a riempire (dall’inglese, to fill) i solchi della pelle, andando quindi a “livellare” la superficie. I filler possono essere di vari tipi: in passato si usava classificarli tra temporanei e semipermanenti, in base alla loro durata. Questa distinzione è ormai caduta in disuso perché, nella stragrande maggioranza dei casi, tutti i filler rispondono a queste caratteristiche: risultato assolutamente naturale, grandi velocità ed efficacia nell’esecuzione, adattabilità a tutte le tasche e le stagioni.

 

Quando è meglio il botox e quando il filler?

Il filler, a contrario del botox, è meglio utilizzato per le rughe statiche: quelle rughe, cioè, che caratterizzano il nostro viso anche “a riposo” e non in conseguenza di un’espressione facciale. Le rughe statiche sono quelle che si formano intorno al naso, alle labbra e alla linea della mandibola (le “parentesi”).. A differenza delle dinamiche, le rughe statiche possono essere corrette tramite filler

Al contrario, come già anticipato, il botox è ottimale per rughe dinamiche. Le rughe dinamiche hanno origine dai movimenti continui del viso, e riguardano la zona del terzo superiore del viso: quelle della fronte, delle sopracciglia e del contorno occhi (le “zampe di gallina”, presente?). Per queste rughe, è consigliato procedere con iniezioni di botulino e non con l’acido ialuronico, riducendo le contrazioni facciali.

 

Cosa hanno in comune.

Sia che vi orientiate per il botox, sia che invece preferiate il filler, andate sul sicuro: entrambi i trattamenti sono, se eseguiti da un medico esperto in uno studio riconosciuto e affidabile, assolutamente innocui. Non è l’unico aspetto in comune: tutti e due prevedono una velocità di trattamento inedita per tante altre tipologie di intervento, garantendo un risultato praticamente immediato e garantito, che i pazienti possono apprezzare subito dopo la seduta. Infine, botulino e filler permettono di tornare alle attività quotidiane fin da subito, essendo minimamente invasivi e quasi totalmente indolori. 

 

Tutto chiaro? Potete leggere di più su botox e filler qui e qui. Per tutto il resto, la cosa migliore è come sempre quella di rivolgersi a uno specialista.

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