Migliorare lo sguardo con la blefaroplastica

Migliorare lo sguardo con la blefaroplastica

Laddove sia possibile contenere l’uso della chirurgia, sapete come la penso: tanto di guadagnato. La medicina estetica può fare miracoli senza bisogno di ricorrere alla bacchetta – il bisturi, appunto. Nell’ambito del ringiovanimento cutaneo, ad esempio, l’ampio ricorso a acido ialuronico e altre sostanze naturali e non invasive, contenute con effiacia nei filler, permette di ottenere uno sguardo immediatamente più giovane, disteso, fresco. Perché allora si parla ancora di blefaroplastica, nota anche come chirurgia estetica delle palpebre? Chi si pone questa domanda non ha ben chiara la fisionomia dell’occhio e la differenza delle aree di intervento. Questo articolo chiarisce proprio a cosa serve la blefaroplastica e perché questa non sia assolutamente consigliata a chiunque voglia “eliminare un po’ di rughe e di grinze attorno agli occhi”, come spesso si pensa.

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Cos’è la blefaroplastica.

La blefaroplastica è un intervento di chirurgia estetica che riduce gli eccessi cutanei delle palpebre e dell’area sotto gli occhi. A cosa sono dovuti questi eccessi cutanei? Nella stragrande maggioranza dei casi, il principale responsabile è semplicemente l’invecchiamento: la pelle, con l’avanzare degli anni, perde elasticità e diventa rugosa e grinzosa. Questo accumulo di pelle “pesa” sulle palpebre, rendendole cadenti e appesantendo lo sguardo. L’effetto è senz’altro antiestetico: ricorda molto le ben note “borse sotto gli occhi” che si hanno quando si è stanchi e si è dormito poco, con la differenza che in questo caso l’effetto è permanente e difficilmente mascherabile con il trucco.

Si capisce perciò chiaramente che la blefaroplastica non può essere sostituita da un filler, con cui ringiovanire la pelle e distendere le grinze: l’azione del filler è infatti opposta (riempie i solchi, nutrendo l’area superficiale della cute). La blefaroplastica al contrario elimina gli eccessi di pelle e gli accumuli localizzati di grasso sopra e sotto l’occhio, aprendo lo sguardo e ridandogli luce e dinamicità.

Questa differenza è fondamentale per rispondere in modo corretto alle richieste del paziente: da una parte non si deve ricorrere alla chirurgia laddove sia sufficiente un intervento di medicina estetica, dall’altra vanno correttamente indirizzate le aspettative, chiarendo i limiti di una soluzione meno invasiva.

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La blefaroplastica: prima e dopo.

Un intervento di blefaroplastica superiore – Dr. Matteo Stocco

Cosa succede allora durante l’intervento? Innanzitutto bisogna chiarire che la blefaroplastica può riguardare anche solo una delle due palpebre: la superiore o l’inferiore. Non sempre, infatti, è necessario intervenire su entrambe le zone.

Blefaroplastica superiore: consiste nella incisione di una porzione di tessuto dalla palpebra e la rimozione di quello in eccesso, che è responsabile del rigonfiamento palpebrale. L’incisione viene poi suturata con una cicatrice che corrisponde alla piega della palpebra, in modo da renderla quasi invisibile.
Blefaroplastica inferiore: consiste nella rimozione delle borse inferiori ed è eseguita praticando una incisione immediatamente sotto la rima palpebrale. Si procede quindi rimuovendo una striscia di tessuto cutaneo e una parte di tessuto adiposo in eccesso, per poi suturare.

L’intervento dura molto poco: generalmente non supera i 30 minuti, per entrambe le palpebre, e a seconda delle condizioni del paziente può essere eseguito in semplice anestesia locale con sedazione o invece in anestesia generale. I giorni successivi all’intervento sono molto tollerabili, così come i tempi del rientro al lavoro (al massimo una settimana).

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Blefaroplastica: costi.

Ogni intervento chirurgico prevede dei costi variabili, ed è il motivo per cui solitamente preferisco incontrare il paziente personalmente prima di procedere con la stesura del preventivo. Nel caso della blefaroplastica, in particolare, i costi possono variare molto da caso a caso perché il risultato e l’area di intervento sono assolutamente dipendenti dalle esigenze del paziente, dallo stato dei suoi tessuti e dall’eventuale necessità di abbinare all’intervento anche altre tipologie di trattamento specifiche per la pelle.

I costi per la blefaroplastica superiore vanno da un minimo di di 2.000 a un massimo di 2.500 euro; stesso discorso vale anche per il costo della blefaroplastica inferiore.
Se invece l’intervento è quello di blefaroplastica completa, non si superano i 4.000 euro. In sede di preventivo, comunque, vengono valutate anche soluzioni dall’approccio olistico: lo stato del viso del paziente viene considerato da ogni punto di vista, proponendo eventuali interventi complementari come il lifting del viso o delle tempie, il filler, le correzioni alla forma del naso. Tutti questi interventi non vengono quotati in modo separato, ma concorrono a stabilire un prezzo del preventivo più equo e più accettabile per il paziente.

Avete considerato anche voi questo intervento, o vorreste consigliarlo? Scrivetemi a info@drmatteostocco.com, oppure in chat su Facebook o Instagram. Rispondo sempre.

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