Ringiovanimento “in pausa pranzo”: ecco la biorivitalizzazione senza aghi.

Ringiovanimento “in pausa pranzo”: ecco la biorivitalizzazione senza aghi.

La biorivitalizzazione è una delle aree della medicina estetica con maggiore potenziale di crescita: il motivo è che la nostra società sta sviluppando sempre più un atteggiamento diverso di fronte all’invecchiamento. Lontani dal credere alle promesse degli “elisir di lunga vita”, e in parte più avversi anche agli stravolgimenti anatomici e fisionomici, i pazienti (e così anche i medici) stanno scoprendo la voglia di esaltare il proprio aspetto e migliorarlo, senza contrastare i processi naturali… bensì, in qualche modo, rendendoli alleati. Questa premessa mi è funzionale a introdurvi un nuovo prodotto che ho scoperto da poco: si chiama BioRePeel e consiste in un trattamento anti-age e migliorativo, sia per il viso che per collo e décolleté, che risponde proprio al principio di cui sopra.

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BioRePeel: cos’è?

BioRePeel (nome completo BioRePeelCl3 – BIPHASIC TECHNOLOGY) è un innanzitutto un dispositivo medico: attenzione perciò a chi ve lo somministra. La sua formula bifasica (ovvero, a due stadi diversi di azione) è stata brevettata da un’azienda italiana. Non è disponibile in qualsiasi centro estetico ed è perciò importante che, quando richiedete un trattamento biorivitalizzante, vi accertiate che il medico vi stia proponendo proprio BioRePeel. Anche a me piace sperimentare ed è il motivo per cui ho voluto testare questa novità: alla valutazione del medico e del caso specifico del paziente, sta poi la decisione sulla scelta del trattamento migliore.

Ma veniamo alle proprietà di BioRePeel. L’azione promessa non è nuova rispetto a quella degli altri prodotti della categoria: biostimolante, revitalizzante e peeling. Il prodotto funziona prima producendo un effetto esfoliante e cheratolitico, che ci piace perché promuove il turnover cellulare, rimuovendo le cellule più esterne dello strato corneo morto. Fin qui, dovreste ormai essere edotti anche voi (ma potete ripassare con questo altro articolo del sito).
La presenza di principi attivi, come sappiamo, contribuisce alla stimolazione dei processi replicativi e biosintetici cutanei: significa, in altre parole, che possiamo contrastare gli effetti dell’invecchiamento cutaneo sfruttando la forza della nostra stessa pelle.

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Come funziona il trattamento BioRePeel

I produttori di BioRePeel identificano 2 fasi fondamentali: la fase lipofila e la fase idrofila. In questo senso perciò la biorivitalizzazione è concepita come bifasica. Entrambe le fasi si compongono di più sfere d’azione, che nel complesso determinano l’efficacia del trattamento a trecentossessanta gradi. Vediamole una per una, provando a tradurre insieme il gergo tecnico.

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FASE LIPOFILA

1) Azione protettiva e stabilizzante

Previene l’ossidazione dell’acido tricloroacetico, stabilizzando perciò il trattamento e rendendolo più sicuro.

2) Azione filmante e veicolante

Riduce la evaporazione dell’acqua contenuta nella nostra pelle, consentendo di non disperdere la sua naturale idratazione; anche gli altri principi attivi vengono aiutati nella loro trasmissione alle cellule del tessuto epidermico, senza rimanere in superficie.

3) Azione rigenerante

Ripristina il film idro-lipidico cutaneo, ovvero quello strato essenziale della nostra pelle che la rende elastica e giovane.

4) Azione idratante

Aumenta l’idratazione naturale della pelle, con meccanismi ad azione diretta (dovuti perciò ai principi attivi della formulazione) e indiretta.

FASE IDROFILA

5) Azione biostimolante

Stimola l’attività dei fibroblasti, con attivazione dei processi replicativi e biosintetici cutanei, lavorando quindi in modo naturale.

6) Azione revitalizzante

Aumenta il turnover cellulare e la produzione di collagene, elastina, acido ialuronico… si spiega da solo. 🙂

7) Azione peeling e cheratolica

Rimuove le cellule più esterne dello strato corneo, con la rottura dei legami di adesione dei corneociti… In altre parole, permette al trattamento di superare lo strato superficiale con più facilità, preparando la pelle al rinnovo.

8) Azione antirughe e antiossidante

Riduce le rughe sottili, con attività netrualizzante contro i radicali liberi. Effetto antiage, insomma.

9) Azione antiacneica 

Elimina i comedoni e, aiutando nel rinnovo cellulare, ne previene la formazione.

A queste nove azioni del prodotto, mi permetto di aggiungerne la decima con il benestare (mi auguro) dei produttori: Azione No-stress. Vi spiego meglio qui sotto cosa intendo.

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Il vantaggio: revitalizzare senza aghi

Il ringiovanimento cutaneo che consente BioRePeel consiste nel ringiovanire la cute in modo piacevole, stimolando i processi biologici naturali. Ma l’aspetto su cui vale la pena soffermarsi è la comodità di questo trattamento: senza aghi, senza stress o trauma cutaneo, senza tempi di recupero. Chi mi conosce sa che non promuovo alcuna soluzione invasiva e che la qualità del post-intervento è tanto importante quanto l’efficacia dell’intervento stesso: questo è un punto di vista che spesso determina lo sposare o meno una particolare innovazione tecnica o la proposta di un nuovo prodotto. Se la medicina e la chirurgia estetica andassero solo in direzione della performance, trascurando le ricadute sul paziente (anche psicologiche e fisiche, come l’esperienza del dolore o la necessità di chiudersi in casa per giorni prima di uscire allo scoperto), credo che a quest’ora avrei cambiato mestiere.

Ecco perché di BioRePeel apprezzo in primo luogo il comfort complessivo che lo rende molto più vicino alle esigenze di pazienti che magari non si sono mai sottoposti a questo genere di  trattamenti. In questo senso lo si può davvero intendere come una “biorivitalizzazione da pausa pranzo“: il tempo di una seduta non supera i 10-15 minuti e consente di tornare alle propria attività senza pensieri.

State considerando trattamenti biorivitalizzanti? BioRePeel potrebbe fare al caso vostro. Se volete avere più informazioni, scrivetemi o prenotate un appuntamento. 

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