Il modo non invasivo di aumentare il seno

Il modo non invasivo di aumentare il seno

È l’intervento estetico più richiesto del mondo, e non penso solo alla chirurgia: avrete senz’altro ricordi (voi, o la vostra mamma) della compagna del liceo che usava infilarsi calzini o fazzoletti nel reggiseno per dare un po’ di gonfiore alle proprie forme, anticipando magari uno sviluppo che tardava ad arrivare. L’aumento del seno è ancora oggi uno dei desideri più comuni tra le donne di tutto il mondo. E non è un caso che non solo l’industria dell’abbigliamento intimo, ma anche quella cosmetica (pensiamo alle creme, alle lozioni e agli impacchi per tonificare il decolleté) continuino ad investire nella proposta di soluzioni “soft” a un desiderio tutto sommato “hard”, perché particolarmente sentito dalla popolazione femminile. Se l’intervento di chirurgia estetica viene considerato e, in taluni casi, addirittura demonizzato, come “troppo invasivo”, le proposte alternative si fondano sulla possibilità di aumentare il seno senza ricorrere al bisturi. Definitivo? Proprio no. Risolutivo? Forse. Ma adesso anche la chirurgia ha da dire la sua.

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Cos’è la mastoplastica soft, o mini invasiva.

La mastoplastica soft è la versione chirurgica di ciò che promettono push-up e creme volumizzanti: l’aumento del seno di circa una taglia. Abbastanza da essere notato, ma senza stravolgere il proprio fisico. In questo infatti si differenzia dalla mastoplastica additiva comunemente nota e richiesta.

Le pazienti che scelgono di intraprendere il percorso di aumento del seno in modo chirurgico, solitamente hanno ben altre aspettative: un paio di taglie in più è la richiesta più comune, a prescindere dal “punto di partenza”, ovvero dal volume del seno che la paziente ha inizialmente. Il sapere comune e i giornali di gossip ci hanno poi restituito un immaginario abbastanza sbilanciato nei confronti della mastoplastica additiva, che viene largamente concepita come un intervento di aumento del seno in proporzioni anche eccessive e innaturali.

Ma la mastoplastica additiva non è solo questo. Al contrario, è in larga parte un intervento che, se eseguito con professionalità e comprensione estetica da mani esperte, punta proprio all’armonia delle forme e alla naturalezza. Conclusa questa precisazione, torniamo alla mastoplastica soft: come funziona esattamente?

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Come funziona la mastoplastica mini invasiva.

La mastoplastica mini invasiva funziona in parte come una mastoplastica additiva, ma prevede un aumento del seno molto piccolo: al massimo una taglia. Questo comporta l’utilizzo di una protesi mammaria di dimensioni molto contenute e, di conseguenza, una minore invasività: l’intervento è generalmente ben tollerato e consente tempi di recupero molto più rapidi… oltre che la quasi totale assenza di dolore.

La paziente dovrà sottoporsi a una visita che consente al chirurgo di valutare ogni parametro del seno: contrariamente a quanto si pensi, la taglia non è l’unico fattore da prendere in considerazione. Vengono prese in esame la grandezza della mammella, l’ampiezza del torace, la larghezza della spalle, la ghiandola mammaria. Quindi, viene selezionata la protesi più adatta secondo questi parametri, che verrà poi posizionata sotto la ghiandola mammaria, come nella normale mastoplastica additiva.

Quando e perché scegliere la mini mastoplastica.

Chiaramente la risposta a questa domanda è molto soggettiva. In realtà, è spesso il chirurgo che, dopo una chiacchierata senza impegno con la paziente, sa indirizzarla verso un intervento o l’altro. A monte, invece, è importante che la paziente abbia chiara la motivazione che la spinge a richiedere un aumento del seno: su questo aspetto, la capacità del chirurgo di creare un rapporto di fiducia e stimolare una riflessione, per poi chiarire qualsiasi dubbio e procedere verso l’intervento in totale consapevolezza, è a mio avviso assolutamente fondamentale.

Fatto chiaro questo punto, i principali vantaggi della mastoplastica non invasiva si possono riassumere in:

  • Effetto complessivamente più naturale e meno impattante dal punto di vista estetico
  • Quasi totale assenza di dolore – l’intervento si può effetturare in anestesia solo locale, con leggera sedazione
  • Tempi di recupero molto più brevi, che consentono di tornare in famiglia e al lavoro anche nel giro di uno o due giorni
  • Costi molto più contenuti, se non addirittura dimezzati, rispetto alla mastoplastica additiva standard.

Avete considerato anche voi questo intervento, o vorreste consigliarlo a un’amica? Scrivetemi a info@drmatteostocco.com, oppure in chat su Facebook o Instagram. Rispondo sempre.

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